Luna di Carta

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dopo due settimane …

admin on Apr-30-2011

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.. intense di mazzate e botte da orbi. Oggi, finalmente, il primo armistizio di pace tra Miuu e Akiko.

Si, ok, è primavera. Si, ok, rivaleggiano per le coccole di mamma, cioè io, e per le attenzioni dell’unico cicisbeo Shin-gi, che per altro è anche castrato e le suona a tutte e due quando proprio rompono a più non posso. Specie alla moretta.

Ma, dato il tenore e il genere delle mazzate, non ritengo giustificata da nessuna di queste ragioni tanta aggressività.

L’irrascibilità delle tue streghette pelose, infatti, ha ragiunto punte di cattiveria inaudita, perché, oltre a  marcarsi il territorio reciprocamente, si son fatte dispetti inenarrabili per i quali ho dovuto punirle entrambe. Tipo: ti faccio la pipì nella tua cuccia preferita (tanto poi lava mamma), con conseguente semi distruzione di cuscinetti, copertine morbidose, cestini di vimini et altro corredo gattesco.

Sterilizzato il maschietto pensavo di lasciar loro due intere, visto che vivono in casa e non hanno occasioni di incontri a carattere sentimentale. In effetti la salute ci guadagna (Sara è vissuta ben 21 anni intera), ma se mi fanno così proprio non potrò soprassedere ancora.

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L’ultima e poi chiudo: la gattina dei miei vicini, una europea silver calico con occhi truccati di nero (simile a quella della foto), vive tra l’appartamento del padrone e il cortile condominiale. I suoi devono essere particolarmente impegnati, così, l’aMica pelosetta ha deciso di adottarmi come sua confidente. Infatti, se pochi mesi orsono accettava una carezza di sfuggita, oggi mi insegue per salutarmi quando esco o entro, e mi si para di fronte facendomi lunghi e discorsivi miagolii.

Ieri pomeriggio rientravo parlando al telefono, così le son passata davanti senza fermarmi come faccio di solito. Un momento dopo sento mia figlia che mi strattona e mi fa: “Mamma, senti, ti sta parlando! Ascoltala!” Mi fermo, concludo in fretta i saluti con il cellulare con la scusa delle buste della spesa, quindi mi volto cadendo un po’ dalle nuvole: “Chi mi sta parlando!?” La micetta, ovvio.

Però, povera stellina, non so cosa farle di bene. Temo sia sua quella vocetta che ascolto alle volte di notte, il partner maschio (un enorme tigrato scuro) è più indipendente, ma che fare se è l’una e mezza come ieri notte? Se la sento ancora, vado almeno ad aprirle il portone e le offro uno spuntino di crocchette. Non oso però lasciarla entrare in casa, non ci conosciamo abbastanza, e poi c’è il cane.
Lu’

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