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Luna di Carta

Just another artistsagainstwar.info weblog

Archive for Novembre, 2010

haiku del reato

admin on Nov-25-2010

Haiku

 

 

il poliziotto grida:
tace il condannato!
spreco e rovina or
sono compagne

 

Lunadicarta

aka Loredana Morandi

Lancillotto e Ginevra, felini …

admin on Nov-24-2010

Genova, gatto ‘innamorato’ attraversa la città per ritrovare la sua ‘compagna’

Ginevra e Lancillotto

Ginevra e Lancillotto

ultimo aggiornamento: 24 novembre, ore 16:22

Roma - (Adnkronos) - E’ la storia di Lancillotto e Ginevra, due mici della colonia felina genovese, da sempre inseparabili. Quando lei, ammalata, è stata ricoverata presso una struttura veterinaria Enpa, e lui si è messo in cammino finché non l’ha ritrovata

Roma, 24 nov. - (Adnkronos) - Erano inseparabili e quando lei si ammala e viene ricoverata in una struttura veterinaria Enpa, lui attraversa tutta la città per ritrovarla. E’ la storia di Lancillotto e Ginevra, due gatti della colonia felina genovese, raccontata dall’Enpa.

Ginevra e Lancillotto - spiega l’Enpa - una gatta tigrata lei, un micio dal pelo rosso lui, condividevano una vita da trovatelli. Se ne stavano a oziare, beatamente appollaiati nella loro colonia felina genovese, esploravano la citta’ zampettando tra i carrugi, si strusciavano sulle gambe dei volontari che li accudivano. Inseparabili, le loro giornate erano scandite dalla forza di un legame speciale; intenso quanto quello che unisce gli uomini. Ma la vita da randagi non è fatta soltanto di libertà. E così in un giorno d’autunno Ginevra si ammala - riferisce l’Enpa - la gatta perde peso a vista d’occhio, diventa magrissima. Anna, una volontaria che si prende cura di lei, decide che non c’è tempo da perdere: l’animale, deve essere immediatamente ricoverato presso la struttura gestita dalla Protezione Animali genovese a Bolzaneto. Quel triste giorno la volontaria Enpa non fa troppo caso a un micione rosso che, con lo sguardo spaesato, segue la sua Ginevra mentre viene portata via. In fondo, pensa Anna, questo gatto sembra in salute e non c’è motivo di toglierlo al suo ambiente. Passa il tempo, circa tre settimane, e la salute di Ginevra inizia, sia pure lentamente, a migliorare. Certo, d’ora in poi non potrà più vivere da trovatella e avrà bisogno di cure e attenzioni particolari ma il peggio è passato. La convalescenza della gatta prosegue senza complicazioni finché, una mattina, un’altra volontaria, Elisa, inizia a notare un micio dal pelo rosso che aveva preso l’abitudine di starsene accoccolato di fronte al giardino del centro veterinario, proprio dove era ricoverata Ginevra. Immobile, l’animale fissa la porta di ingresso. Sulle prime Elisa crede che il felino, affamato, sia venuto a chiedere un po’ di cibo. Ma deve ricredersi: Lancillotto rifiuta di mangiare e continua a non spostarsi di un centimetro dal suo posto di osservazione’. Pensando all’ennesimo caso di abbandono Elisa si consulta con Anna per decidere il da farsi. Ed è proprio in questo momento che la volontaria Enpa, si ricorda di quando aveva soccorso Ginevra e di quel gatto dal pelo rosso che, con lo sguardo spaesato, seguiva la sua amica mentre veniva portata via. Compresa la situazione Anna non esita e apre la porta del centro veterinario. Con un balzo degno della sua specie, Ginevra si lancia attraverso il giardino, zampetta veloce sull’erba e in un attimo raggiunge la rete di recinzione dove saluta il suo Lancillotto con un profluvio di fusa. ”Pur di raggiungere la sua compagna di vita - spiega Rosanna Zanardi, presidente dell’Enpa di Genova - Lancillotto ha sfidato il traffico caotico della città. Ha schivato automobili, motociclette e pedoni; ha attraversato passaggi pedonali e incroci; guidato dal suo istinto felino e da quel sentimento di amore, che a torto riteniamo essere prerogativa esclusiva degli uomini, ha percorso più di 4 chilometri”. Ma la storia di Ginevra e Lancillotto non finisce con il loro ritrovarsi. All’interno di questo lieto fine ce n’è un altro, altrettanto sorprendente - sottolinea l’Enpa - Ginevra, infatti, non è più in grado di vivere da trovatella. Ha bisogno del calore e della tranquillità di una casa, di una famiglia affettuosa che la accudisca e si prenda cura dei suoi acciacchi. Ma come fare con Lancillotto? I volontari di separarli non se la sentono, anche se sono consapevoli che trovare qualcuno disposto ad adottare entrambi gli animali non è impresa agevole. A compiere il miracolo è proprio l’intensità del legame che unisce Ginevra e Lancillotto. Un legame così forte da conquistare il cuore di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova), che non ci pensa due volte ad aprire le porte della sua casa ai due gatti. Che qui vivranno, senza ombra di dubbio, felici e contenti.

le parole del merovingio…

admin on Nov-17-2010

Il Merovingio recita in Matrix come atto unico l’ode della più blasfema ed irriverente “parolaccia” come poesia di una lingua sussurrata e piacevolmente arrotolata con la lingua come il francese.

Noi italiani non abbiamo nulla di simile.

Siamo decisamente più colorati e niente affatto raffinati …

In sardo lo speech del Merovingio suonerebbe più o meno così:

Su cunnu chi ta cuddau a sorri tua baggassa impestara luride e’merda!  

oppure

Taccappiu i spius de concas ai spius de cullu, bruttu coddaproccusu ca non ses atru.

(fonte: http://www.parolacce.net/sardo.html )

Cum poetica licentia et liberissimo pensiero.

Lu’

Destino, Dalì e Disney

admin on Nov-13-2010

Oggi qualcuno, qui non mi interessa il dove, ha scritto magnificando tutta la propria incultura.

Ebbene, io ho sfidato ben 5 ministri (Castelli, Martino, Gasparri, Brunetta e Alfano) più alcuni sottosegretari degli ultimi governi Berlusconi, un ministro (Martino) l’ho denunciato in procura e al Tribunale dei Ministri per gli accordi privatistici con gli americani per il passaggio dei treni da trasporto armi dirette in Iraq. Dell’entourage di Papi ho pubblicato sulle agenzie e ai tg delle 20 la tessera di massone dell’avvocato Borrione (Taormina), erano agli albori della P3, ed ho difeso i lavoratori, i deboli e i popoli sopraffatti dalle guerre.

Perché non temo l’avvocato del porno?

Perchè deve a me il suo lancio con la stampa e contro di me egli si infrange nelle sue miserie.

Infatti ciò accade quando io ho fatto i 3 milioni di pacifisti a Roma sui tavoli del Forum Fermiamolaguerra nel parlamentino della Cgil, le carovane per la Pace con il comitato romano e l’Onu dei Popoli con la Tavola della Pace. Quando da sola, invece, ho sorretto le 5 piazze del primo Artists Against War europeo (Roma, Trieste, Bologna e Firenze + Francoforte) e ancora ho sollevato le 9 piazze italiane degli Artisti con tre gemellaggi all’estero.

Ed è per tutto questo che potei coinvolgere i bloggers internazionali a far rimbalzare l’informazione sul quanto fossero buone e brave le due Simone di Un ponte per..  e la giornalista Giuliana Sgrena. Rimpiango di non aver potuto altrettanto per Enzo Baldoni, nonostante avessi personalmente difeso un sito internazionale di controinformazione indipendente sull’Iraq (Al basrha) dagli attacchi degli achorman della Cnn.

Però ho predisposto io la prima interrogazione parlamentare del caso Aldrovandi e, nonostante ciò, sono da sempre contrapposta alla brigatista che contribuì all’uccisione del vice questore Ammaturo e dell’agente scelto Pasquale Paola.

La pratica della nonviolenza è il mio mestiere, con l’hunger strike ho contribuito ad una vita migliore per i detenuti palestinesi dall’Italia insieme con l’International Solidarity Movement di Palestina. Ed è con l’hunger strike che ho vinto la criminalità che sfruttava il server Unina, un bene di proprietà dello Stato presso Università di Napoli Federico II.

Però credo che sia la storia familiare a fare da bussola nella mia vita.

Il mito del bisnonno garibaldino, iniziato massone da Giuseppe Garibaldi, Deputato e poi Senatore, l’uomo che fondò il primo sistema delle Biblioteche statali e del prestito dei libri in Italia, alimentando così le possibilità di crescita della popolazione e l’alfabetizzazione di massa.

Il racconto dello zio Colonnello e dello zio Generale della Benemerita Arma dei Carabinieri, e perché no, anche il racconto del nonno medaglia d’oro al valor militare devono avermi segnata.

Ho avuto il dono di ricevere i benefici della maternità di molte donne speciali, per prima la mia, buona e sempre presente.

Ma anche la “Nonna Lina”, moglie e madre di magistrati, che durante gli anni delle stragi di mafia mi insegnava i contenuti e i modi della ‘Ndrangheta, ed ero con lei ad accogliere le scorte di polizia di Questori e Magistrati di ritorno da Palermo e dai luoghi della strage di Paolo Borsellino e della sua scorta, in quel torrido luglio 1992.

Non ve la prendete, ho troppi santi veri in cielo per non disvelare il reato e tutti i colpevoli, così …

.. solo grazie al Destino.

Lu’

oroscopo

admin on Nov-11-2010

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Ariete (Dal 21 Marzo - al 20 Aprile)
Il gatto Ariete è un micio cocciuto, impulsivo ed assai determinato. Brillante ed allegro, nasconde però anche una certa permalosità ed un notevole orgoglio. Solitamente intraprendente, ama alle volte isolarsi dal mondo ed appartarsi in solitudine, incurante dei vostri richiami. Un gatto Ariete è però conosciuto anche per la sua natura combattiva, la sua innata vivacità ed il suo spirito agguerrito. Con gli altri gatti è dominante, desidera essere lui il capobranco, ma con il suo padrone è molto coccolone ed affettuoso. I gatti Ariete sono solitamente dei mangioni, non osate tardare a riempire la loro ciotola!

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Pesci ( Dal 20 Febbraio al 20 Marzo )
I gatti nati sotto il segno dei Pesci sono dei sognatori che amano inseguire le ombre e dare caccia agli insetti. Sono però gatti molto sensibili e per questo si posso risentire quando vengono sgridati. Adorano giocare insieme ai bambini e i cuccioli di questo segno sono molto felici. Se li alimentate con cura vedrete che prospereranno! I gatti appartenenti al segno dei Pesci sono dei veri e propri sognatori! Hanno spesso la testa tra le nuvole e sono dotati di una grande sensibilità che permette loro di essere anche dei gatti un pochino “sensitivi” nei confronti delle persone a loro care.