Luna di Carta

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Rickon e Misty

lunadicarta on Nov-5-2012

Eccoli qui.. i miei due amorini..

Gemelli come Shinji e Miuu ma all’incontrario, lei rossa e lui nero e tenebroso.

Sono due creature adorabili, Misty la piccina è una coccolosissima freddolosa.. lui, Rickon, un adorabile pomicione. Entrambi corrono più veloci della luce… :-) Lui specialmente.. devono avere un po’ di siamese nel dna..

Il gatto nella casa vuota - Wislawa Szymborska

admin on Feb-7-2012

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Morire – questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare il gatto
nella casa vuota.
Graffiare rampando sui muri.
Strofinarsi fra i mobili.
Qui nulla sembra mutato,
eppure è cambiato.
Nulla sembra spostato,
eppure è sconvolto.
E la sera la lampada non luce.

Si sentono i passi sulle scale,
ma non son quelli.
Anche la mano, che posa il pesce sul piattino,
non è più quella, che lo posava.

Qui qualcosa non comincia più
alla sua solita ora.
Qui qualcosa non si compie
come dovrebbe.
Qui qualcuno è stato, è stato,
ma poi di colpo è sparito
e caparbiamente ancora non c’è.

Ha guardato in tutti gli armadi.
Ha percorso le mensole.
Si è infilato sotto il tappeto a controllare.
Ha perfino infranto il divieto
E ha buttato all’aria le carte.
Che altro c’è da fare.
Dormire e attendere.

Ma lascia solo che torni,
che si faccia vedere.
Lo verrà a sapere
che così col gatto non si fa.
Camminerà verso di lui
Con l’aria di chi proprio non vuole,
piano  piano,
su zampe molto imbronciate.

E niente balzi e miàgoli all’inizio.

Wislawa Szymborska
da “Koniec i poczontek” (Fine e principio), 1993

Il mondo senza più i gatti

admin on Feb-7-2012

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Invasione di topi, aumento delle malattie e dei predatori selvatici: questi alcuni dei risultati inquietanti di uno studio portato avanti dal veterinario Alan Beck per capire come sarebbe il mondo se di colpo tutti i felini domestici sparissero

di SARA FICOCELLI

CHE SE NE STIA stia acciambellato sul divano, sdraiato a pancia all’aria o pronto a schizzare come una saetta, il gatto, diceva il poeta Verrall Lucas, riesce sempre a essere la donna più attraente della stanza. Il suo magnetismo è noto dai tempi di Cleopatra, tanto da aver oscurato, nei secoli, le sue preziosissime doti di cacciatore.

Per non farci dimenticare che quel “micio” che da piccolo sembra un peluche è in realtà un carnivoro evolutissimo, cercatore infallibile e comunicatore raffinato (esistono 16 tipi di fusa, tutte dal significato diverso), il veterinario Alan Beck, direttore del Centro di ricerca sul rapporto uomo-animale della Purdue University (Usa), ha condotto uno studio per capire come sarebbe il mondo se di colpo tutti i graziosi felini sparissero.

Prospettiva solo apparentemente apocalittica, considerando che specie come il gatto delle sabbie o quello selvatico sono in via d’estinzione e che, in Paesi come il Belgio, presto anche quelli di razza europea scompariranno, avendo il governo promesso di sterilizzare entro il 2016 tutti i gatti presenti sul territorio nazionale.

E come sarebbe, allora, un mondo senza gatti? Stando ai dati raccolti da Beck, di gran lunga peggiore di quello in cui viviamo oggi. Infestato da topi e piccoli rettili, soprattutto nelle aree metropolitane. “I gatti sono fondamentali nel tenere sotto controllo la proliferazione di questi animali invasivi - spiega lo studioso - e possiamo dire che sì, gli uomini danno da mangiare ai gatti ma, senza di loro, non avrebbero loro stessi di che sfamarsi”.

Un mondo privo dei “pets” che amiamo coccolare sarebbe dunque certamente più ricco di roditori e malattie, “e più povero dal punto di vista umano - aggiunge Sonia Campa, consulente per il comportamento felino - perché i gatti, con la loro capacità di affezionarsi senza diventare dipendenti, ci fanno sentire amati, ed è dimostrato che stare in loro compagnia aumenta la nostra autostima”.

L’etologa sottolinea che, a dispetto di queste conclusioni, il ruolo del gatto viene purtroppo spesso demonizzato, presentando il felino come un cacciatore che invece che aiutare danneggia, facendo incetta di uccellini e mettendo in alcuni casi i bastoni fra le ruote ai cacciatori. “La gente non sa - precisa la Campa - che i volatili non sono le prede preferite dei gatti. Loro prediligono topi, rettili, talpe. Animali infestanti e dannosi per l’uomo. Basta sapere questo per capire quanto il gatto sia utile per la nostra sopravvivenza. Per non parlare della sua funzione “terapeutica” a livello psicologico”.

Secondo uno studio pubblicato su Clinical & Experimental Allergy, stare a contatto con un gatto rafforza i bambini nel primo anno di vita contro le allergie, e secondo una ricerca uscita sul Journal of Personality and Social Psychology averne uno in casa aiuta a condurre una vita più felice e sana, perché i proprietari tendono a essere più estroversi e hanno meno paura di avvicinarsi ad altre persone.

Uno studio condotto nel 1997 in Gran Bretagna ha inoltre dimostrato che nel giro di appena sei mesi un gatto domestico uccide circa 9 animali fra topi, uccellini, serpenti e rane, il che significa che i circa 9 milioni di gatti presenti nel Regno Unito uccidono qualcosa come 200 milioni di animaletti selvatici l’anno. Senza considerare le prede “occulte”, che cioè non vengono consegnate al padrone come trofeo ma abbandonate chissà dove o divorate sul momento.

Un altro studio condotto in Nuova Zelanda nel 1979 ha poi riscontrato che, in una piccola isola dalla quale i gatti erano scomparsi completamente, il numero dei topi era quadruplicato nel giro di pochi anni. Una conseguenza, quella dell’aumento dei roditori, che generalmente produce effetti devastanti dal punto di vista ecologico. Uno fra tutti - osservato proprio nell’isoletta neozelandese - la diminuzione degli uccelli, le cui uova sono un pasto ghiottissimo per ratti e topolini (in questo caso, sull’isola, ad avere la peggio furono i gabbiani).

Se dunque i circa 220 milioni di gatti domestici viventi di colpo sparissero, cigni, anatre e gabbiani capitolerebbero a ruota, e probabilmente al loro posto aumenterebbero i predatori che, come il gatto, si nutrono di piccoli roditori, tipo volpi e lupi. Un mondo senza gatti sarebbe dunque un luogo inquietante, in cui i topi spadroneggiano inseguiti da grossi carnivori selvatici. Teniamoci dunque stretto quel felino sornione che ronfa sul divano: la sua apparente indolenza ci salverà.  (05 febbraio 2012)http://www.repubblica.it/scienze/2012/02/05/news/gatti_sparizione-29391569/

aforismi …

admin on Set-18-2011

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Le donne ed i gatti faranno ciò che vogliono, gli uomini ed i cani dovrebbero rilassarsi ed abituarsi all’idea

R. A. Heinlein

Se un gatto fa qualche cosa si dice che è per istinto, se noi facciamo la stessa cosa, la definiamo intelligenza.

- Will Cuppy -

Mi dà sempre un brivido quando osservo un gatto che sta osservando qualcosa che io non riesco a vedere.

- Eleanor Farjeon -

Per un gatto, di tutti i giochi nessuno è fatto meglio del proprio umano. E’ un giocattolo che può essere usato in molti modi e le parti che lo compongono possono essere orientate in ogni direzione. Viene consegnato completamente assemblato e quando gli si salta addosso emette dei suoni.

- Stephen Baker -

Un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no.

Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli; sarebbero angeli

- Dick Shawn -

Come quell’ enormi sfingi distese per l’eternità in nobile posa nel deserto sabbio, essi scrutano il nulla senza curiosità, calmi e saggi.

- Charles Baudelaire -

Ai gatti non dispiace condividere il letto con altri gatti, basta che lo spazio sia equamente diviso fra di loro. Di solito c’è spazio per tutti…e lo spazio che rimane è per il padrone.

- Stephen Baker -

La pulizia, nel mondo del gatto, è una virtù che viebe addirittura anteposta alla devozione.

- Carl van Vechten -

Molti animali hanno una loro costellazione che brilla in cielo di notte. I gatti no. Ai gatti bastano i loro occhi lucenti per illuminare il cammino.

- Mary S. Emilson -

I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l’uomo.

- Paul Gray -

Un gatto ti permette di dormire sul letto. Sull’orlo.

- Jenny de Vries -

I cani magiano. I gatti pranzano.

- Ann Taylor -

Dovremmo essere saggi la metà di quanto è saggio il gatto. E anche belli la metà.

- Frank Snepp -

Nessuno che non sia pronto a viziare un gatto riceverà in cambio quella ricompensa che solo i gatti sono in grado di dare a coloro che li viziano.

- Compton Mackenzie -

Chi ha inventato i gatti, si poteva permettere di sbagliare tutto il resto.

- M. Migliaccio -

Poichè ognuno di noi ha una sola vita, perchè non decidere di passarla con un gatto?

- Robert Stearns -

Dio ha creato il gatto per procurare all’uomo la gioia di accarezzare la tigre.

- Joseph Mery -

Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre.

- Harold Weiss -

Dopo aver rimproverato il proprio gatto, se lo si guarda negli occhi, si é afferrati dal tremendo sospetto che abbia capito ogni parola e che la terrá a mente.

- Charlotte Gray -

D’accordo, i gatti tiranneggiano, strumentalizzano, condizionano i loro padroni, ma in cambio offrono impagabili lezioni di saggezza.

- Julia Bachstein -

E il gatto disse: “Non sono un amico e non sono un servo, io sono il gatto che cammina da solo, e tutti i posti sono uguali per me, e voglio entrare nella tua caverna! “

- Rudyard Kipling-

Io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto.

- Pablo Neruda-

I gatti commettono raramente un errore, e mai per la seconda volta.

- Carl van Vechten -

Se fosse possibile incrociare l’uomo con il gatto, la cosa migliorerebbe l’uomo, ma di certo peggiorerebbe il gatto.

- Mark Twain -

Non è possibile possedere un gatto. Nella migliore delle ipotesi si può essere con loro soci alla pari

- Sir Harry Swanson -

Non è facile conquistare l’amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’onore, ma non sarà mai il vostro schiavo..

- Théophile Gautier -

La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita.

- Albert Schweitzer

Il gatto è una creatura indipendente, che non si considera prigioniera dell’uomo e stabilisce con lui un rapporto alla pari.

- Konrad Lorenz -

Se un cane non viene da te dopo averti guardato in faccia dovresti andare a casa e fare un esame di coscienza.

- Woodrow Wilson -

Dopo anni di ricerca infruttuosa, alla fine, guardando il mio gatto, ho scoperto la bella vita: sono immobile.

- J. Deuley -

Il gatto ha la virtù del silenzio.

- Henri Brunel -

La coda nel gatto è l’organo principale di espressione delle emozioni.

- Aldous Huxley -

Il gatto…. si godeva l’esistenza dalla punta delle sue zampe sino alla fine della sua coda.

- Charles Dudley Warner -

Ho studiato molti filosofi e molti gatti: la saggezza dei gatti è infinitamente superiore.

- Hippolyte Taine -

Tu sei il mio gatto ed io sono il tuo umano.

- Hilaire Belloc -

Il gatto ha troppo spirito per non avere cuore. (Ernest Menault -

I gatti sono spontanei, puri e non conoscono compromessi, soprattutto in merito all’onestà dei propri sentimenti.

- Jeffrey Moussaieff Masson -

Eccomi, dice il gatto, amami come sono oppure non amarmi affatto.

- Jeffrey Moussaieff Masson -

Due gatti danno da fare ad un leone.

- Proverbio ebraico -

Il mio gatto fa tutto quello che io vorrei fare con meno letteratura.

- Ennio Flaiano -

Negli occhi di un gatto ci si perde.

- Nicole Guiot-Tabernat -

Soltanto il gatto lascia sul letto l’impronta totale del suo corpo addormentato.

- Jean Baudrilland -

Il gatto esamina il lungo filo colorato ed invisibile di cui è fatto il vento.

- Ernest Thompson -

Per me, uno dei piaceri della compagnia del gatto è la loro devozione alla comodità.

- Compton Mackenzie -

Ogni gatto riesce sempre ad essere la donna più attraente della stanza.

- E.V. Lucas -

Un cane ti lusinga, ma sei tu a dover lusingare un gatto.

- Gorge Mikes -

Senza dubbio l’accorto gatto è in natura il diplomatico più scelto.

- Lee Richard Hayman -

Il gatto impegna esattamente la forza necessaria, altri animali impiegano rozzamente tutte le loro energie anche quando non servirebbero.

- P. G. Hamerton -

Io non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso, mi meraviglio quando fa cose normali.

- Gino Paoli -

Se sei degno del suo amore, un gatto sarà tuo amico, ma mai il tuo schiavo.

- Theophile Gautier -

I gattini hanno occhi grandi, sono morbidi e dolci. Con degli aghi conficcati nelle mascelle e nelle zampine.

- Pam Brown -

Ho trovato che il mio amore per i gatti mi ha molto spesso aiutato a capire le donne.

- John Simon -

I gatti riconoscono in maniera infallibile il momento della concentrazione e s’intromettono tra essa e te.

- Arthur Bridges -

Non c’è alcuna necessità di sculture in una casa in cui vive un gatto.

- Wesley Bates -

Nessun’altra creatura al mondo risveglia il peggio ed il meglio della natura umana come l’enigmatico gatto.

- Frank Snepp -

Quello che fa le fusa accanto ai nostri caminetti e che cammina a piccoli passi veloci lungo gli steccati sul retro dei nostri giardini è in realtà un animale selvaggio, impavido e indipendente come nessun altro al mondo.

- Alan Devoe -

Un miao massaggia il cuore.

- S. McMillan -

Osservare un gatto è un pò come assistere alla realizzazione di un’ opera d’arte.

- Oliver Herford -

I gatti sono esseri misteriosi. Nelle loro menti vi è molto di piu’ di quanto possiamo immaginare.

- Walter Scott -

I gatti e i non conformisti mi sembrano i soli esseri in questo mondo che abbiano una coscienza pratica e attiva.

- Jerome K. Jerome -

Nel mio gatto io amo quel temperamento indipendente che gli impedisce di affezionarsi a chiunque e l’indipendenza con cui passa dal salone al tetto.

- F. De Chateaubriand -

Pochi animali riescono a manifestare il loro umore attraverso le espressioni in modo tanto distinto quanto i gatti.

- Konrad Lorenz -

In casa mia è indispensabile parlare con i gatti… Ci sono un sacco di cose importanti da dire loro tipo: Giù di lì, Smettila , ect…

- Beryl Reid -

Prendono, meditano, i nobili atteggiamenti delle grandi sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano addormentarsi in un sogno senza fine.

- C. Baudelaire -

Un gatto è bellissimo da una certa distanza: visto da vicino è un’inesauribile fonte di meraviglia.

- Pam Brown -

Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l’amore.

- Proverbio inglese -

Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d’agata e metallo.

- C.Baudelaire -

Il gatto è imprevedibile ed ammaliante come un’orchidea selvaggia.

- Stanislao Nievo -

Non c’è alcuna pretesa di simpatia nel gatto. Esso vive solo, assorto, sublime nella sua saggia passività…

-A.Lang -

Come ogni proprietario di gatti ben sa, nessuno può possedere un gatto. (Ellen Perry Berkeley)

Il gatto è il più gentile degli scettici.

-Jules Lemaitre -

Poiché ognuno di noi ha il dono di una sola vita, perchè non decidere di passarla con un gatto ?

-Robert Starns -

Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. Certo è una scelta perversa, poiché sarebbe più semplice scrivere con un bufalo nella stanza piuttosto che con un gatto. Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.

-Barbara Holland -

Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.

-Tom Poston -

Il rapporto con un gatto prevede una dedizione totale. Non può essere limitato a riempirgli la ciotola di cibo e a pulire la lettiera.

-Paul Corey -

Mi era stato detto che l’ addomesticamento con i gatti è molto difficile. Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni.

-Bill Dana -

I cani ci insegnano ad amare; i gatti ci insegnano a vivere.

M. Malloy -

Se non volete che il gatto vi cammini addosso mentre dormite, bè , decidete di dormire in piedi!

- G. W. Eskow -

Il gatto più brutto che io abbia mai visto era semplicemente meraviglioso.

- Marilyn Peterson -

8 il numero perfetto…

admin on Ago-7-2011

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Ogni cosa è perfettibile, così anche la mia adorata famigliola gattesca potrebbe essere migliorata. Con quattro piccini io sono già a buon punto, ma avendone le possibilità (di spazio) potrei migliorarla.

Per questioni psicologiche gattesche e di adattamento in famiglia ho scelto il metodo delle coppie. E funziona!

http://goddessofall.typepad.com/animalphiles/images/2007/11/17/blackcatlilith.jpg

Così, volendo perfezionare una famigliola già perfetta, potrei aggiungervi soltanto altre coppie di fratellini o coetanei.

Oh, non è la razza che mi interessa, ma mi piace l’idea stessa del colore. Quindi penso che un giorno o l’altro adotterò una coppia formata da una micina dal mantello turtle e un gattino nero (fratellino o della stessa età). E poi forse, per raggiungere la quota di otto gatti ed il raddoppio, una siamesina e un silvestrino…

Purtroppo però non potrà essere per quest’anno….

Lu’

Il ponte dell’Arcobaleno..

admin on Lug-24-2011

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Il racconto che precede questo scritto descrive bene il sogno/desiderio di ritrovare un dì lontano tutti i nostri amati animali.

Come spiegare a chi non ama e non ha amato un micio o un cane la sensazione di sgomento e di vuoto, che si avverte con la loro dipartita?

Io soffro ancora per l’aver perso Sara, la mia siamese, ma se guardo nel profondo del mio animo mi manca anche Micia la gattina europea che mi regalarono quando avevo sei anni. Me la portarono un giorno all’uscita da scuola, nascosta dentro ad un cestino piccolissimo di vimini. Era davvero piccina, poco più di un mese forse, ed aveva ancora gli occhietti azzurri come il cielo. Da quel giorno fummo inseparabili ed eravamo talmente affiatate, che mia madre dovette rinunciare a togliermela dal cuscino durante la notte perché io mi svegliavo puntualmente e lei tornava e tornava. Era bellissima, ora la posso descrivere come una Soriana europea dal manto marmorizzato silver tabby. Al sole sembrava d’argento..

I gatti a casa dei nonni non hanno mai avuto il bene di avere un nome, non che fosse vietato, ma loro erano cinofili convinti e poco amanti dei gatti anche se ne avevano sempre due o tre in giro per casa. Così neppure alla mia micetta fu attribuito un nome, ma io e lei avevamo un linguaggio tutto nostro da condividere. Vicine per 18 anni.

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E’ l’unica della quale posso dire con certezza mi sia tornata dopo morta, lo ha fatto una notte dopo molti mesi dalla dipartita da questo mondo. E si è fatta sentire nel modo più consueto possibile, cioé con la leggera pressione delle zampine sui miei piedi, proprio come di suo solito.

Sara invece non è mai andata via da questa casa, ogni tanto me la rivedo sdraiata nel corridoio o sulla sua cuccia vicino al computer.

Ed ora ci sono tutti i miei piccoli, che sono per me una gran gioia, anche se mi preoccupa la loro tarda età perché io potrei non esserci a curarmi di loro. Ai miei figli ho intimato: “Quando sono morta rammentate che io vi guardo dagli occhi di Miuu, Shinji, Akiko e Kaito.

Spero invece di ritrovare tutti i miei amici pelosi presso il ponte dell’Arcobaleno e credo che ci sarà un po’ di affollamento, con Black e Rover i miei pastori tedeschi, Micia e Sara con Filomena, detta Filo, la certosina cieca e i suoi tre gattini. E forse chissà rivedrò anche Tippete, il randagetto simil volpino di mia nonna, e Blaccone (black) che con il suo grugnito sordo mi intimava di non violare la sua privacy. Rivedrò la micina bianca e pezzata della nonna e Micio, un gattino neurologico, che cadeva in continuazione di sotto dalla finestra (senza farsi male perché eravamo al primo piano) e che un giorno così facendo se ne fuggì per seguire una gattina affascinante?

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Spero. E prometto di essere io ad aspettare i miei quattro piccini sul prato antistante il ponte dell’Arcobaleno insieme a tutta la truppa …

Lu’

una bussola tra inferno e paradiso

admin on Lug-17-2011

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Un uomo amava moltissimo il suo gatto.

Quando il gatto morì, per l’uomo fu un co…lpo durissimo, che gli fece rendere conto che quel micio era l’unico essere vivente che l’avesse amato in modo davvero incondizionato.

Così, quando anche l’uomo morì, il suo ultimo pensiero fu di gioia, perché avrebbe rivisto il suo amato gatto.

E infatti, lui era lì ad aspettarlo, tutto ronfante e felice di rivederlo.

E così l’uomo ed il suo gatto si trovarono su una lunga strada di campagna.

L’uomo vede un cartello che dice: “PARADISO PER DI QUI”.

E cammina e cammina.

Dopo un po’ supera una fattoria.

All’orizzonte vede il riflesso di un enorme cancello bianco e sente che finalmente è arrivato.

Arriva al cancello, stanchissimo.

La luce che emana dalla città è abbagliante e lui completamente stupefatto.

Anche il gatto è piuttosto entusiasta…

Finalmente appare un uomo vestito di bianco.

“Benvenuto in Paradiso” – gli dice.

“Tutto quello che hai sempre voluto qui c’è! Ogni tuo desiderio sarà esaudito. Che cosa desideri?” L’uomo sorride.

“Beh, in questo momento, tutto quello che vorrei è un po’ d’acqua per me e per il mio gatto”. L’uomo schiocca le dita e fa apparire un calice splendido.

Un altro schiocco di dita ed il calice si riempie di ghiaccio dalle forme splendide.

L’acqua si materializza sopra al ghiaccio, che però non si scioglie.

Una cannuccia e una fetta di limone completano lo spettacolo.

E l’uomo dice: “Non ci sarebbe anche una ciotolina per il mio gatto?”

L’uomo in bianco scuote la testa e gli spiega che gli animali non sono ammessi in paradiso, il paradiso è solo per gli umani.

L’uomo pensa al meraviglioso compagno della sua vita, ricorda che è stato l’unico essere vivente che l’abbia mai amato in modo incondizionato e spiega al signore in bianco che non vuole andare in paradiso senza il suo gatto.

L’uomo in bianco scuote la testa e risponde: “Mi dispiace, ma ci sono delle regole!”

E così l’uomo prende in braccio il micio esausto e lentamente torna indietro lungo la strada.

Quando arriva alla fattoria, un signore anziano e pieno di rughe lo saluta.

Il gatto, che era in braccio esausto, guarda su e miagola piano piano.

Il contadino saluta l’uomo: “Hey straniero, sembri stanco ed assetato. Vuoi bere qualcosa?”.

A questo punto all’uomo non interessava assolutamente dove si trovava, tutto quello che sapeva è che aveva tantissima sete e che il suo adorato gatto era quasi disidratato.

Allora fece segno di sì con la testa ed il contadino lo portò ad un pozzo.

“Mi dispiace, non ho niente di buono da offrirti”, gli spiega, immergendo una latta nel pozzo.

La passa all’uomo che beve avidamente.

Appena finisce di bere, si accorge che il vecchio sta dando da bere al gatto.

Il contadino gli spiega: “Credo che avesse sete anche lui. Davvero un bel gatto, complimenti!”.

L’uomo fa cenno di sì e continua a bere.

Il contadino sorride tra se e se.

“Amico, senti, vorresti fermarti per cena? Non ho niente di buono da offrirti, ma a mia moglie e ai miei figli e a me farebbe piacere la tua compagnia.”

Poi guarda il gatto gli strizza un occhio e dice: “Credo che sia avanzato un po’ di latte anche per te!”.

E così l’uomo ebbe una cena semplice ma nutriente, e sorrideva felice.

Il micio era accoccolato davanti al fuoco e tutti intorno alla tavola sembravano felici ed in pace. Chiacchieravano della giornata di lavoro, di cosa gli animali avevano bisogno, cosa seminare la prossima stagione, di chi aveva bisogno di quale aiuto e cosa fare il giorno seguente.

L’uomo era più felice di quanto non fosse stato in molti anni, e il suo vecchio micione stava ronfando in un modo che gli faceva venire le lacrime dalla commozione.

Il contadino se ne accorse e gli disse: “Figliolo, perché non ti fermi per un po’, sembra proprio che tu non sappia dove andare. Non possiamo offrirti una sistemazione comoda, ma di sicuro qui è dignitoso. Puoi aiutare le mie figlie ed i miei figli a curare gli animali e il raccolto, lavorare nella fattoria. Divideremo con te la nostra semplice casa. Chiaramente, il tuo gatto può restare con gli altri gatti. Lo ameremo tutti come se fosse uno dei nostri.”

E così l’uomo rimase e lavorò nella fattoria del vecchio contadino.

Il gatto riprese le forze ed il suo pelo ed i suoi occhi brillavano come se fosse ritornato cucciolo. Nella fattoria non c’era niente di moderno o lussuoso, ma si stava davvero tanto bene.

Ma un giorno, mentre lavorava nei campi, ricordò improvvisamente il cancello luminoso che aveva rifiutato di varcare.

Improvvisamente gli venne la paura di andare all’inferno, corse dal vecchio e gli domandò dove si trovasse realmente e perché lui e gli altri della fattoria fossero stati cacciati via dal Paradiso.

Il contadino sorrise e disse: “Figlio, quel posto non è il paradiso. Non lasciarti imbrogliare dai cancelli che brillano. Hai fatto la cosa giusta andandotene. Pensi davvero che Dio rifiuterebbe l’ingresso ad uno dei suoi angeli?”.

Il contadino chiese all’uomo se fosse felice lì e se gli piacesse fare il lavoro che gli era stato assegnato.

L’uomo disse che non era mai stato più felice in vita sua, che il lavoro era duro ma che gli dava soddisfazioni, il cibo era semplice ma buono e la sua stanza era perfetta per lui. E che specialmente, poteva stare col suo gatto e vederlo felice.

E il vecchio sorrise e chiese all’uomo: “Allora, che dubbi hai?” Non tutto quello che vuoi è bene per te. Il tuo cuore desidera molte cose che potrebbero farti male e tu devi fare molta attenzione ai tuoi desideri. Se non sei felice qui puoi andartene quando vuoi, ma a me piacerebbe che tu restassi.” Arrivò il micio e si strusciò sulle gambe del contadino. “A proposito, dove credi di essere?”.

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Mentre il contadino sollevava il micio sulla sua spalla per accarezzarlo per bene, il sole brillò attraverso la pelliccia del gatto. L’uomo notò che il contadino aveva una specie di aureola luminosa. Un pensiero lo sfiorò…

“Sì!” – disse il contadino – “Adesso hai capito”.

L’uomo guardò ancora e vide che molti animali avevano la stessa aureola, e tutti erano felici di riflettere l’amore semplice e incondizionato che Dio ha per noi.

“Loro sono l’unico modo che ho per raggiungere la maggior parte di voi” – disse – “e sono felice che il tuo angelo finalmente ti abbia riportato da me!”.

L’uomo si emozionò e abbracciò il contadino con gli occhi colmi di lacrime.

“Benvenuto in Paradiso!” gli sussurrò piano…

E l’angelo appollaiato sulla spalla di Dio ronfava felice…

frontline wifi

admin on Lug-5-2011

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Oggi giornata memorabile! Ho installato il nuovo router wifi (ho impiegato un tempo impossibile) ed al termine delle mie peripezzie telematiche ho avuto la geniale idea di dare l’antiparassitario alla prole pelosetta.

Le due ragazze, Akiko la bianca e Miuu la blu, non han battuto ciglio. Forse solo Miuu ha cercato di essere un po’ rassicurata, perché ho notato che mi veniva dietro dietro ad ogni passo per casa.

Shinji apriti cielo! Deve essersi riuscito a dare una contorsionistica leccata al Frontline, l’antiparassitario messo da me in un punto impossibile da raggiungere (giuro!), ed ha iniziato a sbavare e a girarmi intorno con la lingua a penzoloni. Per un po’ ho temuto la reazione allergica al farmaco antiparassitario, per la posa scenografica del mio soggetto.

Poi l’idea geniale, che ha risolto il caso clinico. La bandana!

Ho preso l’adorato gattopotamo rosso, l’ho messo a sedere sul tavolo di cucina (tanto c’è la tovaglia di plastica lavabile), e gli ho avvolto il collo con il tovagliolo a mo’ di fazzolettone impedendogli di leccare l’antiparassitario e grattarsi. Ho sacrificato un tovagliolo, ma ne è valsa veramente la pena. Credo che la cosa lo abbia rassicurato, tanto che, due secondi dopo l’abbondante dose di coccole di contorno alle operazioni, ha ripreso a mangiare la sua cena ed al termine ha bevuto.

Shinji è un gatto di cuore, emotivo direi, ma con le femmine deve mantenere il punto.  Così calato nella parte ha proseguito la sceneggiata del gatto malato con il camminare quatto quatto (abbassandosi quasi a terra) su e giù per la cucina, salvo sdraiarsi sul pavimento con l’aria di grande sofferenza. L’istinto al gioco del mio gigantesco gatto piccolo è superiore a qualsiasi finzione e da quella strana posizione ha iniziato a giocare con cose mai guardate prima da quella angolazione, tipo la ciotola dell’acqua.

Sotto lo sguardo ancora preoccupato delle due micette Kaito ha capito e felice ha ripreso le attività ludiche di agguantarlo a sorpresa con giocosa ferocia.  Akiko e Miuu a questo punto han mostrato tutta la loro classe felina ed hanno abbandonato i due scriteriati ai loro giochi.

Scrocchiazzeppino Kaito è di una intelligenza quasi umana, dove possa mai contenerla con quella testolina piccina non potrei dire. Sono un po’ incavolata con lui perché proprio non riesco a farlo ingrassare e per questo, naturalmente, lo sto viziando.

Caparbio come pochi gatti che ho conosciuto, saltella qui e là a piè pari dove lo porta il genio e mi fa pensare a Bambi, il principino cerbiatto mentre gioca con Tippete e gli altri coniglietti. Il pomeriggio “coccole”, ma solo quando lo dice lui, e l’appuntamento è sulla mia scrivania, dove tra una gobbina e una strofinatina di musetto indaga con gli occhi vispi tutte le scartoffie e i libri.

Ha superato a pieni voti la prova “Youtube”, tanto che così piccino guarda con attenzione le immagini animate sul pc e va ad annusare il o i personaggi del video. Devo mostrargli il cartoon breve di Simon’s Cat con la mosca. Poi lo filmo…

Lu’

progressi..

admin on Giu-26-2011

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Ieri il piccolo Kaito ha fatto il suo primo vaccino, dovrà fare il richiamo alla fine di luglio. Lo scrivo così lo ricordo anch’io.

Dato che ha qualche piccolo e fastidioso parassita (acaro delle orecchie) abbiamo fatto anche il richiamo dell’antiparassitario, ma usato lo Strongold invece del Frontline. Lo zio veterinario si è detto contrario ad avvelenare tutto insieme il piccolo e non ha voluto mettere le gocce nel padiglione auricolare. Io intanto proseguo con i lavaggi (due volte al giorno) delle orecchie, poi vedremo cosa fare.

Tutti gli altri stanno bene e io li marco strettissimi, specie Shinji che è diventato il neo mammo del piccolino ed è più a rischio.

Ho messo Kaito all’ingrasso e introdotto l’omogeneizzato di manzo a colazione, che sciolgo in due dita di latte tiepido. Per la media di questa famiglia è fin troppo magrolino e non c’è verso di pesarlo. L’ossatura mi sembra robusta ed ha una codina lunghissima, che fa apparire il corpicino ancora più lungo di quel che è. Magari è il mio occhio che ormai è avvezzo a ben altre cicce gattesche, ma i suoi ossicini mi impressionano un pochettino nonostante la forza e la vivacità.

Lui è di buon carattere, come anche il mio gattopotamo rosso adorato, cmq una punta di rimpianto per non aver preso con lui una sorellina vera ce l’ho..

Riflettevo che andrei volentieri a vivere in campagna, in una casetta a due piani con tanto spazio per i gattini e un giardinetto da attrezzare per l’anti fuga. Chissà che non accada questo un giorno o l’altro…

Lu’

kaito.. dalla grande acqua..

admin on Giu-13-2011

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A casa mia è approdato un “bastimento” carico, carico di… Kaito!  E’ lui il bellissimo pelosetto giunto a me sulle onde del mare azzurro. Dal suo viaggio per raggiungerci abbiamo scelto il nome, perché il nome giapponese Kaito si scompone in Kai, che significa oceano, e To che nella terminologia astronomica significa “grande carro”. Così, Kaito no neko, in una lettura poetica significa”il gatto del grande carro che solca l’oceano”.

Lui è un delizioso personaggio, con lontanissime discendenze nobiliari dal principato dei Grilli, ha gambette affusolate e lunghe e saltella ovunque proprio come un grilletto. Ieri in non più di 10 minuti ha imparato da solo a salire sulla scrivania di “Mamma” (accezione del termine per l’associazione diretta con Pappa, Pipì e Pupù e perché già mi chiama per ogni suo bisogno). Mangia a quattro palmenti, ed ha gradito anche i croccantini microscopici da gatto piccolo.

All’arrivo aveva la pancina un po’ tesa e tondeggiante, ma, come avevo intuito, nulla di grave: due giorni interi di viaggio, tre case diverse e la nave dovevano averlo un po’ intoppato, anche se non ha mai dato segno di aver mal di pancia.

La prima notte qui l’ha trascorsa giocando e prendendo possesso del letto della sorellona umana, il giorno dopo invece ha dormito della grossa quasi tutto il dì per rifarsi della grande stanchezza accumulata. E’ un tipetto interessante, sprizza intelligenza da tutti i pori e ti guarda con lo sguardo assorto e fascinoso. Tanto che gli parli e sembra capire tutto quello che gli dici, anche se poi fa esattamente quel che gli piace.

Ora è qui, si è ritagliato su misura un posticino nella libreria piccola, quella attaccata alla mia scrivania con i libri di uso corrente e i codici, e ronfa. Lo lascio fare, ma poi senza svegliarlo troppo lo sposto sul suo cuscinone blu (comprato appositamente per lui).

Con i fratelloni pelosi stiamo facendo una integrazione per gradi. Le pelosette femmine sono le più sciocche e gli soffiano se lui si avvicina troppo. Quello che ci giocherebbe volentieri anche subito è il mio maschiotto Shinji, ma anche se lui pensa di essere leggero come una piuma e piccolo come Kaito, in realtà si tratta di un gattopotamo tenerorso vicino agli otto chili e va guardato a vista finché non impara come trattare il piccino. Ieri pomeriggio hanno giocato come pazzi con un grande foglio di giornale, ognuno dalla sua parte, e si guardavano da sotto la pagina. Poi io ho diviso il foglio in due ed entrambi han gradito la pallina scricchiolosa del quotidiano.

Arcanine, il cane bambino, all’inizio lo ha spaventato un po’. Tanto che Kaito gli ha soffiato. In effetti lui è un cane, piccoletto, bianco e umanizzato, ma pur sempre cane rimane ed il suo sistema di comunicazione non ha nulla di gattesco. Il canetto bambino però è da anni una cat-balia provetta, tanto che con i tre pelosetti accorreva al primo miagolio e mi abbaiava se non ero lesta abbastanza. Così Kaito, già oggi, non gli soffia più e si lascia annusare.

Ancora non ho ben capito come far sì che le due streghette lo adottino, ma mi riprometto di fare parecchi tentativi nei prossimi giorni. L’incarico richiede pazienza e attenzione. Infatti senza dubbio è il loro l’incarico di far toletta al piccino,  proprio come fanno con il pupo-popotamo rosso tigrato.  Kaito di suo è bene educato e dopo aver mangiato e/o in altre occasioni fa toletta e si lava già un po’ da solo, io però e per sicurezza lo pulisco un po’ con un batuffolo di cotone bagnato con acqua tiepida strizzato al massimo, a mo’ di leccatine materne dopo i bisognini.

Per oggi è saltata la visita dallo zio veterinario, perché forse sta operando cosa che deduco dal fatto che è irrintracciabile, cmq il miaolino sta bene e possiamo aspettare la giornata di domani.

Io, senza fare nomi, ne approfitto per ringraziare le amiche lontane che sono state le prime mamme del piccolo Kaito e l’amica staffetta, che l’ha portato fino a noi.

UPDATE: Kaito in generale sta bene, ha l’addome tenero, non ha vermetti e i dentini da latte sono ok. Ha un po’ di cerume nelle orecchie, indice probabile di acari quasi sicuramente inattivi per la precedente applicazione dell’antiparassitario, in ogni caso mi sto informando sul come fare dei lavaggi precauzionali. In generale la cosa dovrebbe risolversi verso il fine settimana/inizio settimana prox quando applicheremo di nuovo il Frontline e faremo una disinfezione mirata precauzionale.

In quell’occasione Kaito farà anche il primo richiamo del vaccino trivalente (sul tesserino dei fratelli c’è scritto Purevax RCP Merial).

Lu’